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Stordimento Comics & Games 2018 – Cronache e Cosplay

Salve a tutti
e benvenuti nel primo post di Let’s Talk About It su Altervista!

Come forse già saprete, da abitudine, sono andata anche quest’anno al Lucca Comics&Games, per la precisione venerdì 2 e sabato 3 novembre. Sono andata in compagnia del mio partner e di una coppia di amici, per cui ero molto ottimista sul fatto che ci saremmo divertiti.
Eppure, come potrete intuire dal titolo, non tutto è andato proprio come avevo programmato…

Day 1 – Venerdì 2 Novembre

Già prima della partenza, leggendo il programma dei giorni in cui ci fermavamo noi, mi era parso che non vi fossero molte attività accattivanti, per lo meno per quanto riguarda i miei interessi. Ho appuntato diverse parate di cosplayer e un paio di eventi molto molto interessanti ma per i quali già avevo il sentore non saremmo riusciti ad arrivare in tempo (considerando che il primo giorno partiamo sempre direttamente da casa e quindi dobbiamo passare su strada almeno 4 ore e mezza prima di arrivare a Lucca).
L’ospite del palco principale per il venerdì sera, in particolar modo, non mi piaceva per nulla e ho sperato con tutte le mie forze di riuscire ad arrivare in tempo per accaparrarci dei posti per il Concerto Fantasy che si teneva alla chiesa San Francesco, ma penso sia inutile dire che, avendo trovato parcheggio a Lucca alle 10:50 e avendo varcato le mura e raggiunto la biglietteria alle ore 11, non vi era più neanche un singolo posto per questo evento (andato tutto sold-out in meno di 1 ora dall’ apertura).

Rassegnati a non poter veder alcuno spettacolo per la serata, ci siamo dedicati al nostro pranzetto al sacco e, dopo esserci un po’ ripresi dal viaggio, abbiamo aspettato al Teatro del Giglio che arrivasse… Nyu! Ed è così che, con immensa gioia, ho potuto conoscere una delle poche blogger che seguo con costanza da anni, nonchè una delle principali commentatrici di questo blog!

Nyu si è aggiunta alla nostra comitiva e abbiamo iniziato così a girare per gli stand, tralasciando quelli in piazza Napoleone perchè erano veramente troppo pieni e con una discreta fila all’ingresso. Inoltre il cielo preannunciava ulteriori precipitazioni, e quindi, prima che arrivasse il diluvio, ci siamo mossi verso il padiglione Games, dove avevamo in mente di fare diversi acquisti (che vedrete nel prossimo post). L’idea di arrivare in questo enorme padiglione nell’orario di pranzo è stata decisamente azzeccata e siamo riusciti a girare con tutta calma, a spulciare ogni rivenditore e a godere anche qualche istante della performance dell’artista Peach Momoko, che non solo ha uno stile veramente bellissimo… ma è anche carinissima! Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso.

Peach Momoko all’opera.

Qui al Games era anche presente Nicolas Brendon, attore che ha interpretato il ruolo di Xander nella serie Buffy – L’ammazzavampiri… solo che, evidentemente, durante la nostra permanenza se n’era andato in pausa pranzo e non siamo riusciti neanche a intravederlo. Con la mia amica ci eravamo anche riproposte di tornare, se ne avessimo avuto modo, ma ce ne siamo totalmente dimenticate. Così come di fare delle fotografie insieme, sia con Nyu che del nostro gruppo in viaggio.
Iniziate un po’ a capire come mai il titolo del post sia “Stordimento Comics”, vero?

Lasciato questo amplio padiglione in un momento di minor pioggia, ci siamo diretti verso il Mangiappone, dato che c’era chi non aveva ancora mangiato e chi gradiva stuzzicare cibarie giapponesi. Dopo aver sbirciato qualche stand sulle mura, abbiamo raggiunto la meta in un momento abbastanza fortunato, perchè non stava piovendo moltissimo nè vi era molta fila.

L’estetica del Mangiappone è diventata molto gradevole, l’organizzazione sembrava migliore e il fatto che i posti a sedere per i consumatori fossero al coperto è stata decisamente una nota positiva, ma ho anche constatato, mio malgrado, che quest’anno c’era meno varietà nei piatti presentati e il costo, in proporzione al piatto servito, forse è leggermente aumentato. La qualità del cibo, tuttavia, rimane ottima ed è una tappa gradito a qualsiasi ora.

Una deliziosa pausa al Mangiappone

Il nostro spostarci verso il Mangiappone è stato motivato anche dal fatto che Nyu voleva iniziare a sbirciare la merce della Japan Town e quindi ci siamo dati all’esplorazione di questa parte del Comics. Ne ho approfittato per annotare mentalmente diversi prezzi di oggetti che mi interessavano, alcuni dei quali ho deciso di evitare, altri che sono tornata a prendere il giorno seguente.

Purtroppo, dopo la visita alla Japan Town, Nyu ci ha lasciati per rientrare in albergo e noi abbiamo continuato i nostri giri.

Abbiamo fatto tappa al padiglione di Kingdom Hearts perchè diversi membri del gruppo erano interessati a provare l’anteprima del nuovo gioco, ma la fila, nonostante fosse ormai sera e minacciasse di nuovo di piovere, era troppa. Abbiamo concluso quindi il nostro peregrinare visitando gli stand della Funko POP e della Panini.

In questi due non solo non ho trovato ciò che stavo cercando, ma mi sento di fare una piccola nota per quanto riguarda la Panini: ho l’impressione che la parte che viene lasciata qui in fiera alla Planet Manga sia, ogni anno, sempre inferiore e che i titoli proposti e messi in esposizione siano sempre meno numerosi e per lo più focalizzati su opere già famose e conosciute.
E’ una mia impressione o qualche altro visitatore del Comics ha notato questa cosa?
Mi sbaglio o pare non ci sia più interesse a tenere o vendere i titoli più vecchi?
Fatemi sapere, nei commenti, che ne pensate.

La giornata è finita, quindi, con un bottino piuttosto ristretto, ancora molti stand da visitare e la pioggia che continuava a perseguitarci. Al pub in cui ci fermiamo di solito non vi era più posto e abbiamo quindi deciso di ritirarci a Montecatini Terme, dove abbiamo prenotato l’albergo quest’anno (che il mio amato Tiffany a Marina di Massa era già completo, sigh!).
Qui abbiamo vagato stanchi e devastati dal maltempo in cerca di cibo e per fortuna abbiamo trovato una pizzeria simil-napoletana che faceva una pizza spaventosamente buona.
Dio benedica quella pizza, che mi ha veramente rimesso al mondo!

Il rientro in albergo è stato un altro punto dolente, perchè il parcheggio dell’edificio era al completo (forse avrei dovuto intitolare il post “sold-out Comics&Games”!) e quindi io e Darling siamo dovuti arrivare a parcheggiare la macchina a qualche chilometro di distanza. Per fortuna che avevamo già fatto scendere i nostri amici e avevamo affidato a loro i bagagli, altrimenti penso sarei arrivata in hotel strisciando a terra come un serpente.

Stanchi e bagnati oltre ogni aspettativa, abbiamo così concluso la nostra prima giornata di fiera.

Day 2 – Sabato 3 Novembre

Speravo di cuore che il secondo giorno sarebbe stato un pochino meglio del precedente e, se da una parte almeno il tempo è stato clemente e ci ha regalato una bellissima giornata di sole, dall’altra la preparazione mattutina, il dover recuperare la macchina lontana, fare il giro di tutto il paese per tornare all’albergo (Montecatini Terme è un enorme senso unico e per muoverti da un punto all’altro capita di dover fare tutto il giro del centro) e il traffico ci hanno impedito di mantenere il nostro buon proposito di essere a Lucca per le 9:30. Siamo arrivati, così, verso le 10:15 e anche sta volta avevamo in mente solo di guardare qualche parata cosplayer.

E indovinate chi non è riuscito a vedere neanche una singola parata cosplay in due giorni?
Noi!

Il voler finire di visitare gli stand rimasti, tra le mura e i padiglioni in piazza Napoleone, hanno finito per farci dimenticare di ogni altra cosa, soprattutto perchè abbiamo passato gli orari utili in fila per entrare negli stand.

Al padiglione Napoleone, infatti, quest’anno l’ingresso era molto regolato e, se da una parte fare 30-45 minuti di fila può essere una scocciatura, dall’altra poter girare abbastanza liberi intorno ai singoli rivenditori è piuttosto piacevole e penso consenta di ottimizzare il tempo di chi lavora dietro al bancone.

Nell’attesa ne abbiamo approfittato per scattare qualche foto ai cosplayer che passavano di lì e per assaggiare il Bubble Tea, che non avevo mai personalmente avuto modo di provare.

Per l’occasione i Bubble Tea erano a tema super-eroi. Io e Darling abbiamo preso quello arancione, alias “Thor”!

Non credo diventerà mai la mia bevanda preferita (e non sono convinta che valga i 5€ che abbiamo pagato per prenderne un bicchiere), ma devo ammettere che sentire esplodere quelle bollicine in bocca è una sensazione veramente appagante.

Dopo aver sbirciato alcuni dvd e aver comprato qualcosina, abbiamo abbandonato il padiglione e ci siamo rassegnati al fatto che non solo l’altra metà degli stand in piazza Napoleone avessero veramente troppa fila e non ci interessassero abbastanza gli espositori per perderci mezza giornata, ma anche al fatto che si era fatto troppo tardi per vedere la parata di cosplayer di JoJo!
Piango ancora, anche perchè non si sono incontrati molti cosplay di JoJo in giro. Sigh.

Il bel tempo, tuttavia, ha fatto emergere tutti i cosplayer che il giorno prima si erano probabilmente nascosti al coperto e, fermandoci ogni tanto a far foto, abbiamo deciso di girare tutti gli stand sulle mura. Inutile dire che più o meno tutto il mondo aveva avuto la nostra stessa idea e che quindi abbiamo impiegato un bel po’ di tempo a girare tutti gli stand.

Abbiamo fatto qualche acquisto, pranzato, tralasciato ciò che non ci interessava e prima ancora di rendercene conto stava arrivando il buio. Siamo scesi dalle mura per fare altri padiglioni, una bella pausa e poi ci siamo divisi: i miei amici sono andati al palazzo dedicato a Kingdom Hearts (che non erano riusciti a vedere il giorno precedente) mentre io mi sono fiondata da sola in zona Japan Town perchè dovevo assolutamente comprare altri due souvenir e vedere se riuscivo a recuperare un oggetto che era il mio “must have” per questo Lucca Comics. Dopo un’oretta di girovagare frettoloso, sono riuscita a completare tutti gli acquisti e mi sono ricongiunta ai miei compari per lasciare Lucca.

E dopo 4 ore e mezza di viaggio e una bella pausa per cena, abbiamo chiuso anche quest’anno il capitolo Lucca Comics, con un po’ di tristezza nel cuore (per lo meno per quello che mi riguarda).

Concludendo…

Mi è davvero dispiaciuto non essere riuscita a partecipare a nessun evento a Lucca (anche per la programmazione del film Penguin Highway del sabato siamo arrivati decisamente troppo tardi), ma se da una parte il nostro bazzicare in giro ci ha distratti dalle parate, è anche vero che pochi altri eventi, in queste due giornate, avevano acceso il nostro interesse. In generale ho avuto l’impressione che, rispetto agli anni precedenti, sia sul palco principale che tra gli altri eventi in giro, ci fossero meno attività o esibizioni particolari. Ovviamente questo dipende molto anche dai gusti e dagli interessi di chi si trova a visitare la fiera, quindi è probabile che altri abbiano un punto di vista diverso. Al solito, se avete partecipato, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo.

Mi è dispiaciuto anche non poter stare più tempo con Nyu, sopratutto perchè il secondo giorno non siamo riuscire praticamente a vederci. Col senno di poi, dato che non avevamo chissà quale programma per le giornate, avrei potuto proporre di fermarci a prendere qualcosa da qualche parte, magari un tè o dolce, così da poter fare due chiacchiere anche su cose esterne alla fiera.
Non mi resta che sperare di riuscire a rincontrarla presto e rimediare a questa mia mancanza.

In compenso, torno a casa con qualcosa che non mi sarei mai aspettata di ricevere: un pensierino fatto a mano da Nyu stessa, che con le sue doti straordinarie ha confezionato questi adorabili gattini di stoffa per il quale non so ancora come ringraziarla.

Questa foto non rende giustizia alla bellezza di questi due morbidi micetti.

Cosplay

I cosplay di cui vi mostrerò le foto qui sotto sono praticamente quasi tutti del sabato, come vi accennavo sopra, che il clima del venerdì permetteva ben poco a questi minuzioni lavoratori di mostrare i loro capolavori.

Un felicissimo Shinigami di Soul Eater. Era da molto che non ne vedevo uno!

Come avevamo scommesso con Darling, quest’anno My Hero Academia è andato per la maggiore, ma mi ha fatto molto piacere che non vi fossero solo Deku in giro e, oltretutto, che le persone abbiano pensato di portare diversi riadattamenti dello stesso personaggio:

Un Deku con costume completo (l’unico totalmente vestito che abbia visto in giro) e Uraraka.
Earphone Jack e le versioni al femminile di Deku e Todoroki.
Deku, Todoroki e Bakugo nella versione fantasy presente in una delle Ending dell’anime. Ho veramente adorato questa idea.

Ho poi apprezzato questi cosplayer, derivanti da opere che ho visto più o meno di recente:

Kira con il suo Killer Queen, direttamente dalla terza stagione di JoJo. Assolutamente meravigliosi!
Ban e Diane (ovviamente in versione ridotta) da The Seven Deadly Sins

Ci sono poi state rivisitazioni interessanti di personaggi ben più noti:

Un Peter Pan con tanto di ombra dietro!
La Bella e la Bestia in una versione decisamente mai vista. Eh, si, il gatto era VERO. Ed era anche super morbido.

E poi tutti gli altri:

Uno SPETTACOLARE Aplhone Elric (cavolo, pare reale!)
I personaggi di Animali Fantastici (di cui non conosco i nomi perchè non ho ancora avuto modo di recuperare il film, perdonatemi).
Un Hagrid che, vi giuro, era quasi a dimensioni originali. [Quelli che gli passano vicino, per intenderci, non sono bambini, ma adulti!]
Una bellissima Ryuko da Kill La Kill.
L’unica Lady Bug non dodicenne che io abbia incontrato in fiera. Volevo portare una foto di questo personaggio a mia nipote, che ne segue le avventure in tv, ma il 99% delle cosplayer erano poco più che bambine e fermarle per fare delle foto… non mi è sembrato appropriato… U.U
Hey, c’è un linfocita B!
Forever in love with Saitama.
Quanto bella e dettagliata questa Sposa Cadavere?
Direttamente da The Ancient Magus Bride, il nostro grande mago: Elias Ainsworth.
Personaggi dal film Disney Oceania. Cioè, ditemi se lei non è IDENTICA a Vaiana!
Due gotiche vampire. Non so se il loro fosse un cosplay di personaggi specifici, ma erano davvero curatissime nei dettagli.
Infine abbiamo Xena e Olimpia. Non credo di dover spiegare chi siano. Peccato che non abbia chiesto a Xena se poteva farmi il famoso urlo da guerra!

Abbiamo incontrato anche questo gruppo vestito con abiti tipici, ma non capisco bene di quale luogo, perchè i kimono sembrano diversi da quelli giapponesi che siamo abituati a vedere.
Se sapete di dove sono questi bellissimi vestiti, fatemelo sapere in un commento, please!

Vestiti tipici e non solo.

Con questo chiudo questo lunghissimo e, probabilmente, noiosissimo post sulle mie avventure al Lucca Comics & Games 2018.

Se avete partecipato fatemi sapere come vi è andata! Se non siete riusciti ad andare, quali di questi cosplay vi sono piaciuti di più?

A presto,

 

 

 

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4 Risposte a “Stordimento Comics & Games 2018 – Cronache e Cosplay”

  1. Sono felicissima di averti incontrata!!!!

    Quella sera anche noi abbiamo mangiato una sottospecie di mini pizza strana.. non puoi immaginare certi posti strampalati in cui siamo incappati a Pisa!

    Hai beccato cosplay bellissimi!
    Voglio rapire “La Bestia”… che amoreeeeeeee! Non riesco a immaginare come abbia fatto a restare buono per tutto il tempo!
    Alphonse è bellissimo.. me lo porterei a casa “a scatola chiusa”… muhahahah! Umorismo decadentista del martedì mattina! *è l’inizio del mio esaurimento psico-fisico prenatalizio*
    Gli ultimi cosplay mi sembrano avere abiti tradizionali cinesi… credo…. -lolita a parte-.

    1. Nyu ♡.♡

      I cosplay effettivamente non erano tantissimi rispetto ad altri anni (ed erano meno vari), ma erano veramente ben fatti.
      Mi ero un po’ preoccupata per “La Bestia” perchè i gatti di solito odiano andare in giro, soprattutto in mezzo a quel trambusto, ma la padrona sostiene che lei (la micia è in realtà femmina) ami molto andarsene a spasso e non si stressi per nulla. Infatti sembrava molto tranquilla e si faceva accarezzare da tutti. Speriamo bene, quindi…

      Anche a me gli abiti sembravano molto in stile cinese, ma non conoscendo molto bene altri stili orientali al di fuori di quello giapponese per me era difficile pensare ad altre soluzioni.

      Grazie per il commento, come sempre! ♡

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