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Promossi e Bocciati [Marzo 2020]

Salve a tutti,
data l’impossibilità ad uscire e quindi a lavorare e fare tutte le altre attività sociali che normalmente mi impegnano, posso dire di aver recuperato in questo mese diversi titoli interessanti di cui ho piacere di parlarvi, seppur in breve.

Kiseiju – L’ospite indesiderato

Durante una silente invasione di creature in grado di divorare il cervello umano e prendere il posto delle proprie vittime nella società, il diciassettene Shinichi Izumi si rende conto di essere stato attaccato e riesce a limitare la diffusione del parassita al solo braccio. Nonostante non si sia impossessato del cervello del ragazzo, l’essere riesce a svilupparsi, a parlare e mutare forma, passando da normale mano a potenziale arma. Inizia quindi una strana convivenza tra Shinichi, un ragazzo di per sè tranquillo e gentile, e questa creatura mutaforma rinominata Destry, che da una parte rende il ragazzo molto più forte, dall’altra lo rende esposto a molti rischi, tra cui quello di essere captato da altri parassiti antropofagi.

Questo titolo mi è stato consigliato da diverse persone e non ho potuto che apprezzarlo, nonostante ammetto mi abbia tenuta in tensione più di una volta. La storia è interessante, alterna parti più di azione ad altre più introspettive del protagonista e, in parte, anche di Destry e degli altri parassiti, che si ritrovano spesso a chiedersi quale sia il loro scopo e il senso della loro esistenza. I disegni cadono a volte nel grottesco per via delle forme che questi parassiti possono assumere e non mancano scene violente, quindi nonostante lo reputi un titolo molto valido, ovviamente non posso che consigliarlo a chi tollera il genere splatter.

– Consigliatissimo (a chi sopporta scene di violenza) –

No Game No Life

Sora e Shiro sono due fratelli ossessionati dai videogiochi e che rifiutano la società in cui vivono. Un giorno vengono contattati tramite mail da un utente che, dopo averli sfidati a una partita a scacchi, li trasporta in un mondo alternativo, Disboard, dove tutto si guadagna o si perde attraverso il gioco (in qualsiasi sua forma). I due giovani, abituati a vincere grazie al loro gioco di squadra, iniziano quindi a fare strada in questo nuovo mondo.

Questo titolo ha pro e contro. Di sicuro è divertente e leggero, ma dall’altra presenta un fanservice eccessivo (sia per quantità sia perchè non apprezzo particolarmente chi super-sessualizza le undicenni) e la storia non si conclude nell’arco dei 12 episodi della prima serie, quindi rimane un certo senso di incompletezza nel guardarlo. Consigliato a tutti, quindi, ma senza troppe aspettative.

– Consigliato –

My Love Story!!

Takeo è uno studente del primo anno delle superiori che, nonostante il carattere gentile, altruista e rispettoso, per via del suo fisico possente e fuori dal comune, finisce per incutere un certo terrore nel prossimo. Questa caratteristica di Takeo l’ha sempre reso popolare tra gli amici maschi ma piuttosto impopolare tra le ragazze, tanto che ogni volta che il protagonista si è invaghito di una ragazza, questa si è puntualmente dichiarata al suo amico Makoto, emblema del ragazzo attraente, che tuttavia ha sempre declinato ogni dichiarazione. La situazione cambia quando Takeo salva una ragazza, Rinko, da un molestatore e se ne innamora.

Questo shojo parte molto bene, a mio avviso, perchè esce dagli schemi più classici del genere romantico, presentandoci non solo un protagonista maschile, ma anche un ragazzo considerato da molti poco attraente (e effettivamente dipinto come tale). Le situazioni in cui Takeo e Makoto di ritrovano, seppur quasi sempre comiche ed estremizzate, fanno un po’ riflettere su quanto il pregiudizio, anche estetico, influenzi le persone. Altra cosa apprezzabile è l’evoluzione non troppo tormentata della love story di Takeo, che non richiede più di un paio di episodi per svilupparsi, anche se la storia finisce col bloccarsi nell’evoluzione e appiattirsi a metà serie, dissotterrando a quel punto i classici triangoli clichè tipici del genere. Non è, quindi, un titolo perfetto, ma sicuramente particolare e molto apprezzabile anche da chi non bazzica molto il genere, anche per via della chiave comica con cui vengono narrate le vicende. Anche il mio ragazzo, che di solito non è interessato agli shojo, approva il titolo.

– COnsigliato (anche a chi non ama il genere shojo) –

Dororo

Durante il periodo Sengoku, un uomo desideroso di potere stringe un patto con i demoni e sacrifica il figlio per poter avere successo. Il piccolo, dopo essere venuto al mondo normalmente, viene quindi divorato dai demoni ma, incredibilmente, pur mancando di gran parte delle parti del corpo, sopravvive. Una delle donne di servizio al palazzo del signore lo mette su una barca e il piccolo viene trovato da un uomo che crea protesi, che lo crescerà e gli darà modo di muoversi e sopravvivere nonostante le menomazioni. Crescendo, Hyakkimaru, il protagonista di questa storia, diventa quindi un samurai e si rende conto che i demoni lo cercano per poter divorare il resto del suo corpo, ma anche che sconfiggendoli può riottenere ciò che gli è stato sottratto. Inizia così il suo viaggio per il mondo, in cerca di risposte e mostri da sconfiggere. Incontra così Dororo, un ragazzino orfano molto sveglio e dal gran cuore, che inizierà a viaggiare con lui.

Potrei iniziare dicendo che ho adorato questo titolo, che la prima sigla è una meravigliosa droga e che mi sono innamorata di Hyakkimaru e vorrei fare il cosplay ora, ma (nonostante io abbia effettivamente iniziato così) devo far presente ai lettori che esistono due serie animate di Dororo: la prima è del 1969, mentre la seconda è un riadattamento del 2019 (e potete trovarla su Amazon Prime Video). Io ho deciso di recuperare la seconda, sperando ovviamente in una maggiore qualità, e devo dire che non sono rimasta delusa. Certo, qualche difetto c’è, comprese alcune animazioni lignee qua e là che non riesco proprio a giustificare, ma nel complesso Dororo è un titolo che vale la pena recuperare, sia per l’avventura in sè, sia per lo sviluppo dei protagonisti e per le domande che si pongono lungo il loro cammino. Ve lo straconsiglio, anche se, pure in questo caso, non mancano le scene violente.

– Consigliatissimo (a chi sopporta scene di violenza) –

Sono felice di poter dire che questo mese ho recuperato solo opere (a mio avviso) positive. Fatemi sapere se avete visto o letto qualche titolo interessante in questi giorni o se avete approFittato del tempo libero (chi ne ha) per dedicarvi ad altre attività che normalmente lasciate indietro.

A presto,

 


Note: Le immagini utilizzate in questo post non mi appartengono e sono state inserite a puro scopo illustrativo.

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2 Risposte a “Promossi e Bocciati [Marzo 2020]”

  1. Kiseiju finalmente!!!! xD

    Dororo voglio assolutamente vederlo.. devo organizzarmi per cominciarlo; è in lista da un po’!

    Di “My love story” prendo il manga, appena possibile comincerò la lettura (entro 10 anni??? chissà…).

    1. Beh, direi che “entro 10 anni” è un buon inizio. Rispetto alla lunga lista di cose che hai da recuperare, direi che ha assunto una certa precedenza rispetto a tutto il resto ed è un traguardo più fattibile di quelli che mi impongo io di solito. XD

      Scherzi a parte, è consigliato, ma non posso biasimarti se vorrai dare la precedenza a Dororo, che ho veramente adorato. Mi sono fatta un mese di abbonamento ad Amazon Prime Video solo per quello, confesso, e ne è valsa la pena.

      Al solito, fammi sapere poi cosa ne pensi! 😉

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