The Promised Neverland

Salve a tutti,
ho terminato da poco la visione di The Promised Neverland, anime shonen di 12 episodi presente su VVVVid e dovevo assolutamente parlarvene.

Trama

Emma, Norman e Ray sono tre ragazzini, quasi dodicenni e molto dotati, che vivono insieme a molti altri compagni in un organotrofio, gestito da una donna di nome Isabella, denominata “mamma”. I bambini hanno una vita tranquilla e spensierata, mangiano ottimo cibo, giocano, imparano dai libri a disposizione e, ogni tanto, alcuni di loro vengono adottati e lasciano questa piccola comunità per andare in una nuova famiglia. Nonostante questo organotrofio sembri una piccola oasi felice, una sera Norman e Emma fanno una scoperta che cambierà totalmente il loro destino.

Commento

Già dalle prima immagini di questa serie è chiaro allo spettatore che c’è qualcosa che non va in nella piccola comunità che ci viene mostrata. Il contrasto tra gli aspetti gioiosi della comunità dell’orfanotrofio e altri macabri dettagli, come i tatuaggi sul collo dei bambini o l’alto muro che circonda la zona, lascia presagire da subito che la realtà è ben diversa da ciò che credono i bambini. Le risposte ai nostri dubbi iniziali arrivano praticamente subito, dato che già dal primo episodio Emma e Norman scoprono ciò che non avrebbero mai voluto sapere e ha così inizio una delicata partita a scacchi tra i ragazzi, desiderosi di sfuggire al loro destino, e chi ha in mano le loro vite.

La trama di questo anime è di base molto interessante e il desiderio di sapere se i ragazzi riusciranno nella loro impresa, così come alcuni colpi di scena ben piazzati e i vari momenti di suspance, invogliano a vedere la serie tutta d’un fiato. I personaggi sono, a mio parere, ben gestiti e tridimensionali senza considerare che si dà importanza non solo ai dialoghi, ma anche ai gesti e alle espressioni di tutti i soggetti, cosa che ho adorato.

Altra caratteristica che ho apprezzato è il fatto che questo cartone non si risparmia i dettagli macabri, senza necessariamente dover cadere nel volgare o nell’uso di sangue. E’ la prova che alcuni avvenimenti possono far rabbrividire e rimanere impressi senza dover ricorrere ogni volta a scene eccessivamente esplicite. Considerato il target dell’opera (parliamo sempre di uno shonen) trovo che questo tipo di scelta sia azzeccata, perchè non toglie nulla ai ragazzi più giovani che si ritrovano a vedere il cartone, ma contemporaneamente consente ad un adulto che si approccia agli stessi avvenimenti di interpretare alcune sfumature in maniera più matura.

Insomma, The Promised Neverland è un titolo che vi consiglio assolutamente e vi posto, al solito, la sigla di apertura (che è bellissima, così come quella di chiusura) nella speranza di invogliarvi a dargli una chance.

Come sempre, se avete visto questo anime fatemi sapere cosa ne pensate. Io intanto non vedo l’ora che arrivi la seconda stagione, prevista per il 2020.

A presto,

 


Nota: le immagini utilizzate in questo post non mi appartengono e sono state inserite a scopo illustrativo.
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7 commenti su “The Promised Neverland

  1. Ero molto indecisa se prendere o meno il manga ma alla fine ho rinunciato (troppe spese) ripromettendomi di vedere l’anime.
    Purtroppo l’anime non l’ho ancora visto ma lo farò presto… e spero di non affezionarmici troppo tanto da andare a recuperare il manga. ^^
    …follie…

    • iyanceres il said:

      Ahahah. Io pure avevo sentito del manga, ma non ho veramente abbastanza soldi per iniziare un’altra serie in questo momento.
      Certo, l’anime promette molto bene e se non dovesse terminare con la serie che uscirà nel 2020, magari un pensierino ce lo farò!

  2. Volevo leggere il manga ma se c’è una serie tanto meglio, più facile da recuperare sulle piattaforme!
    Intrigante, non sembra il solito shonen… 🙂

    Moz-

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